10 tipi di papà e i libri ideali per loro

Buongiorno popolazione media che si ostina a leggermi, buongiorno.

Come tutti sappiamo a breve sarà la festa del papà, e quindi perché non ricordarsi di lui facendogli un bel regalo?
Mettiamo in chiaro che i vostri genitori sono persone importanti ed è giusto, di tanto in tanto, fargli un regalino che gli faccia capire che apprezzate quel che fanno per voi.

In questo articolo elencherò 10 tipologie di papà, con il regalo più adatto al loro. Ovvio, si tratta di libri, ma credo proprio che lui sappia leggere, inoltre, potrete farvi una bella risata insieme, spiegandogli per quale motivo avete scelto questo libro.

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1# Al papà sportivo:
Open. La mia storia (Einaudi) – Chi poteva mai aspettarsi che un tennista sapesse scrivere così bene? Questa autobiografia ha sorpreso tutto il mondo e ci si trova a leggere uno splendido libro d’iniziazione dallo stile sicuro e coinvolgente. A conti fatti, sembra che uno dei tennisti più famosi al mondo odiasse questo sport anche per via di un padre che lo chiudeva a doppia mandata dentro il campo di terra rossa. Quindi se avete un papà sportivo, attivo e curioso, questo è il libro perfetto.

 

2# Al papà imbranato:
Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo (Guanda Saggi) (Guanda) – Pensiamo anche a chi papà lo sta per diventare o lo è diventato da pochissimo. Tutti quelli che sanno che non potranno più andare al bar con gli amici tirando le 4 del mattino e che stanno per arrivare le piacevoli responsabilità. Questo libro è per loro, racconta le attese e soprattutto il destino prossimo venturo. I due autori hanno saputo giocare sul filo dell’ironia, e della comicità, per raccontare i contemporanei Pa3: i padri al cubo, che non si tirano indietro di fronte a un pannolino, a una visita dal pediatra o a una ninna nanna in piena notte. Una sorta di diario con intermezzi assortiti, ricco di esperienza vissuta. Una pacca sulla spalla per far coraggio.

 

3# Al papà pigro:
Oblomov (Mondadori) – Per tutti quei padri alla Home Simpson, che anche qualora fosse il giorno del giudizio, non si alzeranno mai dal divano, ma che proprio come Homer, ci mettono comunque al primo posto nella loro vita, ecco il libro. Oblomov è l’eroe della pigrizia, il paladino degli apatici, insomma la passività fatta persona. L’affermazione del sé fatta per negazione in un succedersi di “non eventi” che la scrittura di Goncarov riesce a rendere commoventi e appassionanti facendo del romanzo uno dei capolavori della letteratura russa. Il protagonista vedrà sfilare la sua vita sotto gli occhi limitandosi a subirla per come viene.

 

4# Al papà curioso:
New York (Einaudi) – Sorprendere questa categoria di padre è difficile, di norma hanno già letto tutto. Se volete regalargli un libro e sperare di stupirlo provate con Eisner. “Un fumetto?” dirà aprendo il pacchetto. “No, una graphic novel!” sarete pronti a rispondere voi. Raccolta di quattro celebri storie di uno degli indiscussi maestri del genere, in cui si disegnano solitudini, speranze e sogni di esseri umani sprofondati nelle strade della Grande Mela. Vite invisibili ma palpitanti, al pari dei disegni dal tratto realistico e incisivo capaci però di mostrare anche il non detto e il non disegnato. Pura poesia metropolitana che eleva, per stile di scrittura e abilità narrativa, il fumetto al podio di romanzo contemporaneo.

 

5# Al papà rockettaro:
Alta fedeltà (Guanda) – Il padre che ogni persona sana di mente vorrebbe avere, più giovanile di noi, pronto a dare consigli e non solo ordini. Papà che hanno la libreria piena soltanto di dischi. È la grande categoria dei padri ex rockettari, distinguibili per il disprezzo verso gli mp3 e il malinconico amore per il vinile. Si sentono orgogliosamente fuori moda e protagonisti di un’epoca musicale rivoluzionaria. Se già non l’hanno letto, si innamoreranno del libro più famoso di Nick Hornby. L’indimenticabile protagonista, i personaggi secondari da antologia, le situazioni spesso esilaranti. Le parole scritte da Hornby sono come le ciliegie, non si riesce a smettere. Ottimo anche per i papà affetti da sindrome di Peter Pan.

 

6# Al papà brontolone:
L’arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi (Adelphi) – Per tutti i “borbottoni” di casa, che in un modo o nell’altro si lamentano di qualcosa. Sicuramente un’idea utile per prendere sul ridere quel lato del carattere di cui sono sicuramente a conoscenza anche loro. Questo perché spesso lo sono. Bisbetici nelle discussioni con i figli, borbottoni peggio della proverbiale pentola di fagioli. Accettate la sfida: regalate questo trattatello scritto da qualcuno senz’altro a proprio agio nelle dispute verbali. Vero e proprio manuale dove si elencano trentotto stratagemmi, leciti e illeciti, per aver ragione sempre e comunque. Personalmente non mettevo Schopenhauer tra le persone più spiritose di cui avessi letto qualcosa, ma questo libro mi ha fatto ricredere. Un solo consiglio: leggetelo prima voi. Così da combattere ad armi pari e, cosa più importante, con un nuovo e inaspettato divertimento.

 

7# Al papà mangione:
Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (Guanda) – A tutti quei papà che ancora si mettono di profilo allo specchio ragionando su quale dieta leggere, ma mai tentare. Un po’ come me insomma, che poi si siedono a tavola e mangiano anche il tovagliolo. Ci vuole un intervento drastico, il libro di Foer lo è. Un viaggio dell’autore all’interno della produzione e dell’industria alimentare. Ci insegna a riflettere su cosa abbiamo nel piatto, aiutandoci a mangiare meglio. Un modo per ridurre gli eccessi alimentari trascurando le diete a punti, e dando voce alla propria coscienza.

 

8# Al papà stressato:
Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta (Adelphi) – Vostro padre vi sembra un po’ stressato? Aiutatelo, siete suo figlio. Oltre all’affetto che potrete dimostrargli, dategli anche una piccola soluzione. Questo libro può essere un primo passo. Vi si racconta di un padre e di un figlio, in sella ad una moto attraversano gli Stati Uniti. Una storia on the road che si trasforma inevitabilmente in un viaggio interiore, alla riscoperta della qualità della vita. Un agile connubio tra romanzo e saggio filosofico. Si legge con spasso e si impadronisce del lettore. Invitandolo a spegnere il motore e riflettere su ciò che lo circonda.

 

9# A tutti gli altri papà:
La strada (Einaudi) – “Caspita Dario, ma ancora non hai detto la categoria di mio padre!” Ovvio caro, questo è perché ti odio.
Nessuno di questi libri soddisfa le vostre esigenze? Allora regalate il libro di McCarthy come esplicita dichiarazione d’amore per il papà. In uno scenario post-apocalittico, un padre e un figlio lottano per la sopravvivenza difendendosi dai rigori del clima e dai propri simili, ormai ridotti allo stato primitivo. La desolazione opprime sempre più i due protagonisti vagabondi in un mondo senza sole, ma il loro amore ancestrale potrà ridare speranza. Lo scrittore americano ormai ci ha abituati a storie senza compromessi. Tuttavia il libro sembra attraversato da una tenerezza inedita per Mc Carthy. Una potente allegoria per raccontare il rapporto padri-figli. Estremo e commovente.

 

10# Al papà che non legge: 
La sciagura più grande che possa affliggere un uomo. In effetti vien difficile regalare un libro a uno così…il mio consiglio è: regalategli un film. Arrendetevi ma fatelo con dignità: comprate E Io Mi Gioco La Bambina, interpretato da un immenso Walter Matthau. È la storia di un padre per forza, un allibratore a cui tocca occuparsi di una bambina lasciatagli come pegno da uno scommettitore. Sarà grazie a lei che il burbero scapolo troverà l’amore. Impareggiabili i duetti di Matthau con l’orfanella. Le sue camminate con al seguito la bimbetta che quasi da sole valgono il film: lui dinoccolato, lei piccola piccola, una perfetta alchimia comica.

 

Buon festa del papà a tutti dalla redazione di IoVoceNarrante.

Il web è stato di aiuto per la stesura di questi punti.

Ringraziamo Mondadori.

 

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Dario Pasin

IoVoceNarrante cercava scrittori di talento, colmi di passione e con grandi capacità che volessero far notare al pubblico quanto loro valgono. Io cosa c'entro in tutto questo? Assolutamente nulla, per questo ne sono il fondatore.

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