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15 cose che non sapete su Alice nel Paese delle Meraviglie

Il racconto del 1865 scritto da Lewis Carroll risulta solo apparentemente un romanzo per bambini. Un testo che gioca con la logica, considerato uno dei migliori esempi del genere letterario nonsenso, che sarà enormemente influente sia nella cultura popolare che nella letteratura, specialmente nel genere fantasy. Eppure, sono molte le cose su quest’opera che ancora non tutti sappiamo. Eccone quindici.

1.Lewis Carroll scrisse Alice nel Paese delle Meraviglie ispirandosi alla sua piccola amica Alice Pleasance Liddell. La bambina, nata a Westminster nel 1852, era figlia di un noto grecista nominato decano del Christ Church College, dove Carroll era insegnante di matematica. Lo scrittore regalò alla bimba, in occasione del Natale del 1864, il primo manoscritto dell’opera completo di illustrazioni, il cui titolo era Le avventure di Alice sotto terra. In seguito, però, Carroll dichiarò che il suo personaggio era totalmente inventato anche se nell’ultimo capitolo del sequel Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò c’è un acrostico, un poema che letto dall’alto in basso con la prima lettera di ogni verso forma proprio il nome “Alice Pleasance Liddle”.
2. La parola curious o curioser (“curioso”), pronunciata da Alice per ben 21 volte all’interno del romanzo, è stata attribuita dall’Oxford English Dictionary proprio a Carroll.
3. Nel libro si riscontrano 25 riferimenti al tè, di cui molti in uno dei capitoli più memorabili, A Mad Tea-Party. Cibo e bevande sono un tema molto presente nelle avventure della piccola, infatti in tutto Alice consuma due bottiglie di pozioni, due torte, pezzi di un fungo gigante, qualche fetta di pane e burro e molte tazze di tè.
4. Sono state pubblicate oltre 600 diverse edizioni del libro in almeno 174 lingue, la prima delle quali è stata fatta in Germania nel 1869. Secondo l’agenzia di traduzione 7Brands, Alice in Wonderland è al quarto posto della classifica dei libri più tradotti al mondo: per il 150° anniversario è stata addirittura pubblicata una versione in emoticon, per la quale ne sono state utilizzate ben 26mila.
5. Circa 1.200 disegnatori hanno illustrato il libro, fra questi spicca il lavoro magistrale di Salvador Dalì.

Una delle illustrazioni fatte da Salvador Dalì

6. La Falsa Tartaruga, uno dei personaggi, deriva dal nome di un piatto poplare nell’Inghilterra dell’epoca, la mock turtle soup, una “finta zuppa di tartaruga” i cui ingredienti erano a base di parti di vitello.
La mock turtle soup

7. Lewis Carroll soffriva di una rara malattia neurologica che provoca allucinazioni e altera le dimensioni reali degli oggetti, come accade ad Alice. La patologia, scoperta dallo psichiatra inglese Todd nel 1955, è stata chiamata Sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie o di Todd.
8. Nel 1928 Alice Liddel ha venduto il manoscritto poi aggiudicato all’asta per 400 sterline, una cifra altissima per l’epoca.
Il manoscritto di Lewis Carroll

9. Walt Disney creò un cortometraggio ispirato ai libri di Lewis Carroll ben prima del cartone animato che tutti noi conosciamo. Già nel 1923 infatti, quando era ancora giovanissimo, ideò un corto che si intitolava Il Paese delle Meraviglie di Alice e vedeva una bambina che interagiva con un mondo animato. La casa di distribuzione però fallì, ma Disney portò il lavoro con sé a Hollywood come suo biglietto da visita.
10. Il primo progetto di realizzare un film di animazione su Alice è del 1932, vennero comprati tutti i diritti dei libri e dei disegni, ma purtroppo lo scoppio della guerra bloccò tutto e il progetto venne ripreso in mano appena il conflitto mondiale finì.
11. Nel cartone animato Disney, durante la scena del “non-compleanno” al tavolo del Cappellaio Matto, il Leprotto colpisce con il martello l’orologio del Bianconiglio ed è in questo momento che la pellicola, per un secondo, diventa in bianco e nero. Il vero motivo è molto semplice: all’epoca la censura definì la scena troppo forte, poiché la marmellata cosparsa sull’orologio ricordava il sangue.
Il Mad-Tea Party nel film Disney

12. La Commissione Censura cinese si è scagliata con il libro di Carroll. L’attribuzione di intelligenza umana agli animali presenti nel testo significava denigrare l’uomo, secondo i membri della commissione. Per questo nel 1931 il libro venne censurato in tutto il Paese.
13. Il primo sabato di luglio di ogni anno viene festeggiato l’Alice’s Day. La giornata, promossa anche dal museo di storia di Oxford, vuole ricordare la prima volta che Carroll parlò dell’idea del libro, il 4 luglio 1862, con diverse manifestazioni: dalle parate ai banchetti in costume, tutta l’Inghilterra celebra il capolavoro.
14. Il personaggio dello Stregatto, uno dei più amati del libro, nella versione originale si chiama Cheshire Cat. Il Cheshire è la contea da cui proverrebbe questa specie di felino, una parte di Inghilterra molto rinomata per la bellezza della sua campagna.
15. Quella del lungometraggio Disney Alice nel Paese delle Meraviglie è la colonna sonora più ricca di sempre. Walt Disney in persona commissionò circa 30 canzoni basandosi sui versi di Carroll, anche se poi nel film ne furono usate 20 e le rimanenti solo per pochi secondi. La colonna sonora fu curata dal maestro Oliver Wallace che fu nominato anche agli Oscar, ambito riconoscimento che portò già a casa nel 1942 grazie alle musiche di Dumbo.

di Gaia Rossetti

 

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