Dracula di Bram Stoker, 3 motivi per leggerlo

Voi credete nel destino? Che persino i poteri del tempo possono essere alterati per un unico scopo? L’uomo più fortunato che calpesta questa terra è colui che trova il vero amore.

Vita o morte come temi centrali, la bellezza come contorno, la leggenda applicata alla paura.
Dracula è il popolatore degli incubi di ogni ragazzino. I suoi canini, i suoi occhi incavati, le guance scavate e un capello bianco e lucido. Il terrore vestito con un abito elegante.

Eh si, tutti conosciamo il principe delle tenebre, sappiamo la sua storia, le sue usanze e, addirittura, i suoi punti deboli. Eppure, nonostante sia, molto probabilmente, il cattivo più utilizzato dalla letteratura e nella cinematografia (se non lui in persona, lo è sicuramente la sua stirpe) Dracula nasconde nelle pieghe del suo abito sempre un brivido pronto a percorrerci la schiena.

Perché la vita in fondo cos’è? Solo l’attesa di qualcosa d’altro, no? E la morte è l’unica cosa che possiamo essere sicuri che viene.

La storia, scritta sotto forma di romanzo epistolare, è ritmata, incalzante e piena di suspense. Bram Stoker mantiene alta la tensione in ogni pagina, riuscendo a disegnare nelle nostre menti personaggi vividi e terrorizzanti. La morte che corre sul filo, senza palesarsi nella presenza del suo fomentatore, ma trasparendo tramite la sua assenza.

Che razza di uomo è questi, o che specie di creatura è sotto sembianze umane? Il terrore di questo luogo orribile mi sovrasta; sono in preda alla paura, a una paura schiacciante, e per me non c’è scampo; sono accerchiato da terrori ai quali non oso neppure pensare…

Ma perché, dopo aver visto e rivisto miti di Dracula, dovremmo leggerlo?

1 – L’apparato filosofico costruito intorno al personaggio è talmente sfumato da rendere unica questa narrazione. Psicologia raffinata in ambiente gotico.
2 – Avete presente Twilight? Ecco, Dracula è un cattivo che brilla per la propria astuzia, non per l’esposizione prolungata ai raggi del sole. Non ha addominali, non è palestrato e non è circondato da attrici inespressive.
3 – Ti inquieta. Volete un horror? Eccolo. Stoker è stato in grado di creare un clima di paura senza la minima scena splatter, dimostrando che la paura maggiore si prova nell’incertezza e non nella decapitazione casuale stile ‘Horror all’americana’.

Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino.

Nessuno può sapere quanto possa essere dolce leggere Stephanie Meyer, dopo aver letto Dracula in una notte tempestosa, raggomitolato in poltrona, con una coperta sulle gambe e un bicchiere di scotch tra le mani.

 

 

 

 

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Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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