In evidenza

Berlino ieri e oggi: una città “doppia”

La città di Berlino ha una storia molto peculiare. Infatti non esiste un’altra città al mondo che ancora oggi sia “doppia”: le istituzioni sono tuttora raddoppiate, esistono due teatri, due sedi della biblioteca centrale, due università “gemelle”. Ma vediamo quali sono ancora oggi le differenze tra Berlino Est e Berlino Ovest.

Gli altbau di Berlino

Berlino est è stata completamente rivoluzionata dal punto di vista paesaggistico sotto la DDR (il socialismo). Sono stati costruiti degli enormi palazzoni tutti uguali, spogli e disadorni, il cui scopo era quello di aumentare al massimo l’”efficienza abitativa”. Gli appartamenti avevano tutti esattamente la stessa metratura e annullavano tutte le differenze sociali fra gli abitanti. Tutto ciò ha causato la totale cancellazione degli edifici privati.  Berlino Ovest, dall’altra parte, è piena di altbau , di “edifici antichi”. Questi sarebbero delle case di corte dove le persone più ricche vivono nella parte che si affaccia sulla strada, mentre quelle più povere vivono nella parte che si affaccia sul cortile interno.

Berlino est è in continua trasformazione urbana, in quella zona è in corso una vera e propria riqualificazione dei quartieri (ad esempio il quartiere di Prenzlauer Berg, oggi è molto chic ma ai tempi del muro era il cuore della DDR). A Berlino Ovest, invece, sono in corso degli interventi che risultano essere molto meno radicali.

Quando ancora Est e Ovest erano separate, nella parte orientale non arrivava la metropolitana, che si fermava al confine ed era quindi stata sostituita con il tram. Ancora oggi, anche se la metro arriva quasi ovunque, vi sono delle zone di Berlino Est che sono raggiungibili solo con il tram.

Il tram di Berlino

A Berlino ci sono molte università, ma solo due sono considerate “gemelle”: la Humboldt e la Freie. La prima, a Berlino Est, è la più storica ma era ritenuta non libera a causa del totalitarismo sovietico che regnava in quella zona. Ancora oggi la Humboldt è ritenuta politicizzata in senso marxista (anche a causa del fatto che il corpo docenti non è cambiato al 100%) e più strumentalizzabile. Dalla parte opposta gli americani fondano, nel secondo dopoguerra, la Freie (libera), sul modello di Harvard, come si nota anche dallo stesso stemma della FU, che contiene la parola veritas.

Berlino est era la zona più ricca dal punto di vista culturale, tanto che a Berlino Ovest, per compensare questa mancanza, sono stati costruiti degli edifici ex-novo. Nella parte sovietica della città si trovano la Porta di Brandeburgo, l’isola dei musei, la sede storica della Humboldt e la Staatsoper, il più celebre teatro di Berlino. Importante è notare che esistono due viali alberati (uno per parte) realizzati sul modello degli Champs Élysées parigini: a est troviamo quello più storico e culturale, chiamato Inter der linden, mentre ad ovest troviamo quello più commerciale, che si chiama Ku’damm.

I due viali alberati di Berlino

Anche dopo la caduta del muro e la conseguente unificazione della città, Berlino est resta la zona che più necessita di investimenti dal punto di vista economico, mentre la sua gemella è più prospera. Per avere un’idea di com’era la vita ai tempi del muro, si consiglia la visione del film “Goodbye Lenin”.

Se si fa un giro tra le vie della parte orientale della città si può notare come molte strade e molti monumenti siano dedicati agli eroi del comunismo sovietico. Dalla parte opposta troviamo invece uno dei dipartimenti di storia e letteratura americana d’Europa: il JFK Institute, fondato nel 1963 dagli americani che occupavano quella zona, è indipendente anche se “ufficialmente” affiliato alla Freie.

Vista dall’alto del quartiere neukölln

Negli anni ‘70/’80 del ‘900 nessuno, al di fuori del blocco sovietico, voleva recarsi a Berlino Est a causa del regime totalitario. Il processo di immigrazione è iniziato solo di recente. A Berlino Ovest invece negli stessi anni si è registrata un’immigrazione molto sostenuta soprattutto da parte di turchi che si stabilirono principalmente nel quartiere di Neukölln. Questa differenza però sta lentamente sparendo perché Berlino sta diventando sempre più multietnica, una specie di gigantesco melting pot.

 

Si ringrazia Alice, ex-collaboratrice della FU di Berlino, per tutte le preziose informazioni che hanno permesso di scrivere questo articolo.

Sii il primo a commentare

Rispondi

Privacy Policy