C’era una volta Once Upon a Time: I’ll never stop fighting for us

SPOILER ALERT!
L’articolo potrebbe contenere spoiler per chi non segue la programmazione americana.

“Non perdere la speranza, Odette. Dovunque tu sia, io ti troverò.”
– Citazione del Principe Derek, tratto da “L’incantesimo del lago

Gabriel Pacheco
C’erano una volta, fra le oscure acque di un lago incantato,
due misteriosi cigni, uno bianco e uno nero.
I loro nomi erano Odette e Odile

 Anna-Rita-Angiolelli__Odette-Il-lago-dei-cigni_pIl Lago dei Cigni non è la storia di due innamorati che cercano di ricongiungersi, come viene narrato da “L’incantesimo del lago“, bensì è la storia di Odile e Odette, il cigno bianco e il cigno nero, l’eterna lotta fra il Bene e il Male. E’ la storia di uno sdoppiamento, di una lotta interiore atta al raggiungimento di una pace fra Bene e Male che mai potrà esistere davvero: alla fine della storia, infatti, non si sa con precisione che fine faccia Odile, la parte oscura di Odette.

Il Lago dei Cigni è tratto da un’antica fiaba tedesca dal titolo “Il velo rubato” (Der geraubte Schleier; all’incirca fra 1735 e il 1787) che venne sfruttata per diventare una rappresentazione teatrale che ebbe luogo per la prima volta il 20 febbraio 1877 ( secondo il calendario giuliano) al Teatro Bolshoi di Moscaswan lake

Esso fa parte della trilogia Čajkovskiana che comprende anche Lo schiaccianoci e La Bella addormentata. Questa triade rientra in un importante filone artistico del tardo romanticismo, che prese grande importanza sopratutto in Russia.

Una piccola curiosità: Il Lago dei Cigni è tuttora il balletto più conosciuto e più amato in tutto il mondo, ma il suo debutto al Teatro Bolshoi non ebbe affatto successo e si narra che persino lo Zar pretese che il teatro venisse abbandonato prima ancora della conclusione dell’ultimo atto. Così, il povero Čajkovskij morì senza vedere la sua opera diventare un vero e proprio successo (che ebbe solo molti anni dopo, nel Gennaio 1895)

Il focus principale di questa storia rimane il romanticismo: esso narra la storia del principe Sigfried che, andando a caccia, incontra Odette. Ella era una bellissima donna tramutata in un cigno dal perfido Rothbart perché aveva rifiutato il suo amore. SwanLake121Il sortilegio sarebbe stato spezzato solamente se un uomo avesse dichiarato il suo amore a Odette, un amore puro e sincero, mai dichiarato a nessun’altra donna. Sigfried promette, così, di salvarla e l’indomani dà subito una grande festa.
Ma alla festa non si presenterà Odette, ma Rothbart con la figlia Odile, che grazie ad una magia, ha assunto le sembianze di Odette. Il principe cade nell’inganno e giura eterno amore alla giovane. Fra l’atmosfera di festa a palazzo, lo stregone e la figlia si dileguano e Odette, destinata oramai a morte certa, scompare nel lago. Sigfried, capendo l’ingando, disperato, segue la sua vera amata dentro il lago e il sacrificio spezza il sortilegio, riunendo, finalmente i due amati.

gabriel-pacheco-il-lago-dei-cigni-04Questa dolce storia non parla solo di un amore che può sconfiggere e superare ogni ostacolo, è anche la storia della lotta fra Bene e Male, del Male che si insinua nel Bene per sbriciolarlo, è la storia del Male che vuol prendere il posto del Bene, ma anche la storia del Bene che vince sul Male; chiaro è l’atto in cui il principe non riesce a riconoscere Odette (la parte bianca) da Odile (la parte oscura, più seducente e lusinghiera). Non subito il principe riesce a distinguerli ma, una volta appreso, ecco che egli compie la sua scelta e decide di lanciarsi verso il Bene. E, come già detto, è proprio questo che Il Lago dei Cigni rappresenta: l’eterna lotta fra il Bene e il Male. Una lotta che dopo secoli ha ancora un fascino attuale.

Ed è proprio questa la chiave di lettura che anche Adam Horowitz ha voluto dare alla prima parte della quinta stagione di Once Upon a Time.

Una lotta fra luci e ombre,
una lotta a cielo aperto ma anche interiore,
nascosta e celata da enormi misteri.
CaptainSwan_CominConParigi2014

Sia con la chiusura della quarta stagione, sia per tutta la prima parte della quinta, i co-produttori giocano molto con luci e ombre, assegnando ai due protagonisti i colori bianco e nero. In ogni scena che li vede partecipi, questi due colori si scontrano come Odile e Odette la sera della festa.

captainswan

Emma che diventa il Signore Oscuro, che diventa pura oscurità per salvare Regina e tutti gli abitanti di Storybrooke. Un sacrificio da Salvatrice che getta radici molto profonde e che la rende chiaramente pura di cuore. Per l’intera stagione iniziale, Emma attraversa un percorso di crescita che viene segnato con colori:

dal principio, quando riemerge come fluido nero dalla Cripta degli Oscuri veste un abito di stracci grigio, chiara similitudine con il brutto anatroccolo (personaggio che l’ha rappresentata sin dall’episodio pilota della prima stagione), e in quel momento è confusa e la sua parte di luce lotta disperata contro l’oscurità per non soccombere ed essere divorata del Male.

Poi, giunta a Camelot assieme alla famiglia, nel suo percorso di lotta, una lotta più chiara e sostenuta da Killian Jones, l’uomo che ama, Emma veste di bianco, un bianco candido come il manto di un cigno.
E’ il momento più duro e straziante, in cui voci del Male si susseguono nella sua mente nel tentativo di farla crollare e cedere se stessa al Male. Ma grazie all’amore, Emma Swan resiste e vince il Bene vince sul Male. Per ora.

4831887E’ solo infine, infatti, che nonostante la chiara scelta di scegliere il Bene, si sacrifica ancora una volta per salvare l’uomo che ama. Il suo sacrificio, atto a mantenere in vita Killian, è un sortilegio che costringe l’uomo stesso a divenire un Oscuro. Gli abiti di entrambi diventano neri, ma se da una parte abbiamo un Emma Swan, o Dark Swan che riesce a comandare e gestire l’oscurità che ha dentro (ricordiamo infatti che i suoi capelli diventano bianchi, chiaro simbolo del Bene che ancora ha dentro), dall’altra abbiamo un ex galeotto che non ha la forza per farlo. Così, soccombe.

once-upon-time-season-5Quindi, in realtà, arrivati a questi episodi, non abbiamo più una Emma divisa in Odette e Odile, una unica lotta interiore fra Bene e Male.
Bensì abbiamo Emma, la Odette che lotta al fianco della luce e poi abbiamo Killian, la Odile che si lascia sopraffare e comandare dal Male.

Il conflitto interiore ha lasciato spazio all’esteriore, più chiaro e definito, sino a giungere al finale in cui anche Odile trova dentro di sé la forza per fermare il Male e sconfiggerlo. E’ l’ultimo gesto di speranza di una luce soffocata.

finalkiss_onceLa prima parte della quinta stagione ha dunque una duplice lotta che termina con la vittoria del Bene, come per Il Lago dei Cigni. Ma come per il balletto, anche nello show tv il Male non viene definitivamente sconfitto. Come Odile, scompare, svanisce.

E così, come per il balletto di Čajkovskij, dove la bella Odette si riunisce al principe Sigfried grazie al loro amore, anche Emma riporterà alla luce Killian.

In definitiva, Il Lago dei Cigni è stato rappresentato da questa coppia in modo forse non perfetto, ma ha riprodotto i medesimi concetti proponendoli sotto nuovi aspetti e diverse scene, più complesse e più complicate, ma rendendo il tutto ben congeniato.

Non so se i nostri co-produttori abbiano davvero pensato a tutto questo mentre creavano questa storyline o tutte le altre che abbiamo affrontato in questi mesi. Magari, spesso, è solo stata fortuna e nulla più. Chi lo sa!

Con quest’ultimo articolo dedicato a Il Lago dei Cigni e ai Captainswan, siamo arrivati al termine della rubrica C’era una Volta… Once Upon a Time e, con la speranza che sia stata per voi interessante, ringrazio ancora una volta tutti voi e vi ricordo di seguire le pagine facebook Emma & Killian #ColiferOnce Upon a Winchester: le trollate e Attraverso lo specchio-Blog che ci hanno sostenuti sino a questo momento.

Vi lascio in compagnia di uno dei più tristi momenti dell’intera serie, ma tanto sappiamo che l’happy ending è dietro alle porte!

 

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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