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Che palle gli uomini in gonnella  

Avevamo iniziato con Harry Styles, ora la gonna da uomo comincia a romperci le balle. Carina eh, per carità, e siete liberi di indossarla, ma permetteteci di dire che a noi ha già rotto le balle.

Rachel Tashjian, autrice per il magazine GQ, lo dice forte e chiaro: quest’anno le gonne sugli uomini arrivano per davvero. Le definisce sobrie, eleganti, addirittura tasteful, “gustose”, eppure in questa nuova moda che inneggia al gender equality c’è qualcosa che non va.

Jordan Clarkson indossa la gonna dopo una partita

Il segreto della gonna è la facilità con cui puoi inserirla in qualsiasi tipo di outfit: per uscire la sera, per un panino in pausa pranzo con i colleghi, per andare al supermercato. Persino quando dopo l’allenamento – e Jordan Clarkson, il cestista, lo sa bene – quando non hai nessuna voglia (né forza) di infilarti i pantaloni che, inevitabilmente, dopo la doccia ti si appiccicano addosso e ti danno quella fastidiosissima sensazione che chiunque si sia mai vestito dopo essersi lavato conosce fin troppo bene.

Forse l’aspetto più innovativo di questo nuovo modo di vedere la gonna è che segna una transizione fondamentale nelle nostre priorità quando ci vestiamo. Con la pandemia, che ha modificato il nostro modo di vestirci e di guardarci allo specchio, il problema non è più come ci vestiamo, ma come ci mostriamo. I vestiti ora sono totalmente al servizio dei nostri bisogni personali, come il comfort, e non c’è più ragione di insistere che qualche “normalità” esiste. Ma qui non si stratta di definire ciò che è “normale” o di ciò che non lo è.

Harry Styles per Vogue

Ci era piaciuto Harry Styles quando aveva posato per Vogue con un delizioso vestito azzurro, saremmo scesi a patti con il diavolo pur di indossare quell’abito in una distesa d’erba come quella. Un messaggio forte e chiaro, che avevamo tutti condiviso: non voglio essere definito da ciò che indosso, mi metto quello che mi pare e non voglio più che esistano “cose da donna” e “cose da uomo”. E se sei stata una bambina a cui piacevano i beyblade, non puoi che essere d’accordo con lui.

Però questa storia, come tutte le cose che vengono tirate troppo per le lunghe, inizia a stancarci. Belli i vestitini eh, te lo infili in due secondi e sei vestito, ma non siamo ancora pronti ad abbandonare quello a cui siamo abituati. O meglio, siete liberi di indossare le gonne come e quando volete, ma permetteteci di dire che a noi non piacciono.

Nessuno stereotipo, nessuna polemica. Come noi donne, dopo anni di divieti, siamo finalmente arrivate a poter indossare i pantaloni, anche voi uomini prima o poi indosserete le gonne con la stessa disinvoltura, senza essere considerati fuori contesto. Harry Styles, hai il diritto di metterti la gonna, ci mancherebbe altro, ma noi abbiamo il diritto di non ti troviamo attraente. E amici come prima.

di Gaia Rossetti

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