E se…il gladiatore fosse diventato imperatore?

Buon Martedì
Oggi sono incredibilmente ottimista, e vi propongo quello che credo molti di noi pensiamo sia il Se più ovvio all’interno della trama de “Il Gladiatore”.

E se l’anziano Marco Aurelio avesse proclamato imperatore Massimo senza dire nulla prima al nostro caro gladiatore e al figlio Commodo?

Niente conversazione, niente assassinio, mi pare ovvio, ergo, (e perdonatemi il francesismo) cazzo, Massimo sarebbe stato un grande imperatore.

E Punto. Diamine. Bello no?

Forse si. Ma sarebbe davvero finita così? Troppo facile fermarsi al “così la sceneggiatura sarebbe finita, tutto bello, tutto finito bene, film concluso.”

Per amor di trama, vediamo come sarebbe potuta andare.

il gladiatore 3

Siamo dunque all’inizio della storia. Dopo la vittoria, l’imperatore Marco Aurelio va a nanna, felice e contento per come stanno andando le cose. Il mattino dopo, tutti insieme (imperatore, figli e il generale) partono per Roma. Una volta arrivati, il nostro caro Aurelio convoca il senato e proclama finalmente Massimo come suo successore, tra lo stupore generale.
Gaudio e tripudio, il senato ne rimane felice conoscendo la fama del generale e presto la notizia arriva al popolo, anch’esso sicuramente soddisfatto (e se non lo fosse stato, beh, a quei tempi contava poco).
Ma proprio tutti? Mi pare ovvio che Commodo non prende la notizia bene, ma sa mascherare bene la sua rabbia. In breve, una volta che Massimo viene incoronato, Commodo è già in procinto di ucciderlo. Fin qui, nonostante le differenze, le sue intenzioni non cambiano poi molto.

il gladiatore 4
Massimo, che però desidera ancora, sopra ogni cosa, ritornare dalla sua famiglia, li fa portare a Roma. Tutto pare bello, finché Commodo, nelle sue losche trame, non riesce a portare dalla sua gran parte del senato. Lucilla, innamorata di Massimo, tenta di aiutarlo,sospettando qualcosa, ma nel cercare informazioni sulla cospirazione viene scoperta e in una (immagino tragica e cruenta scena di fredda cattiveria) viene assassinata dal fratello Commodo. Massimo, scoprendo la morte di Lucilla, inizia a sospettare qualcosa, ma quando giunge alla verità, i traditori si rivelano, tentando di ucciderlo. Lo scontrò è ridicolo, un mucchio di politici che provano ad assassinare un generale, ma rimangono in molti e tra loro, non proprio digiuno di combattimento, c’è anche Commodo, che compare con la moglie di massimo in ostaggio con un coltello alla gola. L’imperatore si arrende, dunque, ma sua moglie, conscia di quanto sia orribile la prospettiva che quell’attentato vada a buon fine, afferra il coltello del sequestratore, ricorda a suo marito quanto lo ami, e si taglia la gola. Massimo, scioccato, cieco di rabbia e disperazione, parte all’attacco, quello furioso e pieno solo di rabbia. E uccide tutti gli aggressori, tenendo per ultimo proprio Commodo.

Il gladiatore 5

Il destino ha portato comunque a questo scontro, a questa scena, e anche questa volta, massimo perpetua la sua vendetta. Commodo, trafitto con lentamente, muore.
La cospirazione è scongiurata, e presto i traditori vengono annunciati anche al popolo, alle truppe e al resto del senato, che stimano così ancor di più Massimo. Ma lui, anche in questa vita perde due persone care.
Ma almeno, crescerà suo figlio, e regnerà con saggezza.

Il gladiatore, non dove combattere nel Colosseo, non deve vivere come uno schiavo. Ma la vita che non ha mai voluto, una vita complicata e immersa nella cupidigia della politica, lo ha comunque portato a una strada irta di ostacoli e tristezza. Non diventerà mai uno schiavo, ma dimostrerà comunque di essere un vero Gladiatore.

E se…condo voi come sarebbe andata?

il gladiatore 2

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Carlo Marchioni

Vorrei dire: sono convinto che volare sia possibile, basta solo avere pensieri felici, ma sarebbe citare in malo modo un mio idolo. Dico quindi che sono uno scrittore, autore della saga di Àdaran, co-creatore di IoVoceNarrante.com e, come tutti gli altri, un amante della lettura.

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