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Rino Gaetano: un cantautore rivoluzionario

Le sue canzoni sono provocatorie ed eterne, conservano un fascino senza fine nonostante siano passati ormai 40 anni dalla morte di chi le ha scritte e interpretate: stiamo parlando di Rino Gaetano.

Rino Gaetano nasce a Crotone nel 1950, e all’età di dieci anni si trasferisce a Roma con i suoi genitori. Qui emerge il suo talento, rappresentato da brani che attraversano intere generazioni. Talvolta velata, talvolta esibita in modo diretto, l’ironia ripercorre molti suoi testi. Accanto a essa, però, sono presenti l’amore e la critica sociale e politica. L’amore si manifesta in diverse forme ed è pienamente visibile in Ad esempio a me piace il sud, presente nell’album Ingresso libero, del 1974:

Poi mi piace scoprire lontano
Il mare se il cielo è all’imbrunire
Seguire la luce di alcune lampare
E raggiunta la spiaggia mi piace dormire

Ma come fare non so!
Sì devo dirlo, ma a chi?
Se mai qualcuno capirà
sarà senz’altro qualcuno come me

Immagini semplici, quotidiane e genuine, immagini che appartengono alla sua terra, e che non ha mai dimenticato. Sì, gli piace il sud e vuole dirlo, ma a chi? Forse soltanto chi riconosce e prova le medesime sensazioni potrà capire ciò che molti disprezzano. Ingresso libero è il primo album di Rino Gaetano, ma conserva una buona dose di attualità, energia e delicatezza al tempo stesso. Esso contiene anche una delle canzoni più romantiche del cantautore calabrese, Supponiamo un amore:

Supponiamo un mattino
Tu ti alzi e ami me
E che il tempo non passi
Che non vivi senza me
Fra tanta gente diversa
Ritroveresti te stessa
Supponendo che sola
Tu non vivi senza me?

Questo brano racconta la storia di un amore non ancora vissuto o non vissuto appieno, di cui si immagina anche il futuro. È percorso da punti di domanda, da richieste fatte forse più a sé stesso che a qualcun altro. È un testo d’impatto, che parla di un amore sfuggente e ipotizzato. Non è quel che facciamo spesso, quando nessuno ci guarda e soltanto perché nessuno può ascoltare i nostri pensieri più intimi? Immaginiamo, idealizziamo, costruiamo una storia che potrebbe non accadere mai. Non possiamo fare a meno di raccontare, neppure a noi stessi, accompagnati dalla fantasia.

Le canzoni di Rino Gaetano, però, abbracciano disparati temi e in modi molto diversi. Alcune di esse sono provocatorie, esplicite e coraggiose: prima fra tutte Nuntereggae più, un’espressione dialettale che significa ‘Non ti reggo più’, contenuta nell’omonimo album del 1978. Si tratta di un testo che potremmo definire rivoluzionario e senza filtri, che presenta una vera e propria condanna della società, specchio della corruzione. Fa nomi e cognomi di personaggi politici e appartenenti al mondo televisivo, come Maurizio Costanzo. Ha, infatti, subìto molte critiche e continua a essere fortemente attuale.

La sposa in bianco, il maschio forte
I ministri puliti, i buffoni di corte
Ladri di polli
Super pensioni (nun te reggae più)
Ladri di stato e stupratori
Il grasso ventre dei commendatori.

Non si può non citare Aida, una canzone che porta con sé un enorme significato e priva di banalità. “Lei sfogliava i suoi ricordi, le sue istantanee, i suoi tabù”: Aida è tutte le donne che vivono l’Italia del secondo dopoguerra e che riprendono in mano i ricordi, che rivivono la sofferenza degli anni addietro. Si fa riferimento al periodo buio della storia italiana, fatta di povertà, salari bassi e fame. Aida è una donna, Aida sono tante donne che ripercorrono ciò che hanno vissuto. Così esordisce il cantautore prima di cantare Aida in live: “Il pezzo prossimo che faccio è la storia degli ultimi 50 anni italiani, raccontati attraverso gli amori e gli umori di una donna che si chiama Aida.”

Ogni canzone scritta da Rino Gaetano possiede un significato, un senso di esistere e di vivere ancora. Ciò che contraddistingue i suoi testi è l’originalità: l’amore non è mai banale, la critica sociale è diretta e non ammette omissioni, l’ironia è velata ed efficace. È stato e rimarrà un cantautore di cui l’Italia aveva bisogno e che è andato via troppo presto: Rino Gaetano muore il 2 giugno 1981, e le sue canzoni sono un inno alla vita, alla speranza che qualcosa possa cambiare se si ha il coraggio di non tacere.

di Martina Macrì

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