Inferno: il Limbo, un viaggio tra i peccatori letterari

Virgilio al fianco, Papa Celestino V non lontano e un lungo inferno ancora da superare. Dante procede nel
suo percorso tra le sofferenze e, dopo aver visto gli ignavi, trova il limbo, terra in cui riposano spiriti di
bambini non battezzati e di chi, seppure giusto in vita, non ha trovato in Cristo la sua redenzione. Gli spiriti
magni sullo sfondo segnano il termine del confronto del poeta. Il limbo, però, non è solo una dicotomia tra
cristiani e non cristiani e, allargandone i confini, possiamo vedere tra le loro fila anche chi, senza muoversi,
ha visto la sua figura rimanere nelle sfumature di grigio, senza mai trovare una direzione. L’antinferno, oltre
l’Acheronte, racconta storie greche, ma chi oggi sarebbe degno di stare nell’antinferno?

Draco Malfoy – Harry Potter
Ragazzo di buona famiglia, sempre disposto a sacrificare il prossimo per il suo tornaconto. Sempre, o quasi.
Draco resta in una posizione di mezzo, un limbo eterno tra bene e male, ma riesce, in un controverso finale,
a scegliere la giustizia, non schierandosi con Voldemort nella battaglia di Hogwarts. È biondo, è astuto ed è
un ottimo attore. Se non avesse fortuna al ministero della magia potrebbe cercarla a Westeros come
controfigura di Viserys.

Zeno Cosini – La coscienza di Zeno
Alter ego nemmeno troppo celato di Svevo, Zeno Cosini non riesce mai a superare il suo limite, rimanendo
perennemente in uno stato di inettitudine senza possibilità di fare un salto di qualità. Non è un giusto, non
è un malvagio. Sa solo ciò che non è.

Medardo di Terralba – Il visconte dimezzato
Direttamente dal ‘Visconte dimezzato’ e separato in due metà da un colpo di cannone, Medardo vive in una
condizione mista. Mezzo uomo di pura bontà e mezzo uomo di pura perfidia. Chi meglio di lui per poter
esemplificare la nostra idea di limbo?

E voi chi inserireste nel limbo?

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Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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