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Max Pezzali fra sfortuna e conti che tornano

Max Pezzali è diventato famoso nel 1991, come frontman e voce del gruppo 883. Nel 2004 ha intrapreso una carriera da solista, abbandonando definitivamente il “marchio” che lo aveva accompagnato nella scalata vero il successo. È uno dei cantanti più seguiti nel panorama musicale italiano con più di 7 milioni di dischi venduti, compresi quelli degli 883.

Per quanto riguarda i temi che vengono affrontati nelle due canzoni, è impossibile non notare qualcosa di molto particolare e curioso: finché Max Pezzali faceva parte degli 883, in amore (e qualche volta anche in amicizia) gli andava molto male, mentre man mano che ci si avvicina alla sua carriera da solista le cose migliorano nettamente. Non ci credete e volete qualche esempio? Vi accontentiamo subito.

Nel 1997 il gruppo ci ricorda che “la regola dell’amico non sbaglia mai, se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente, mai, non vorrai rovinare un così bel rapporto?”, mentre esattamente dieci anni dopo Max da solo descrive una donna (non meglio identificata) come “luce in fondo al tunnel, boccata d’aria limpida, parole e musica”.

Sempre continuando su questa linea di pensiero (ma parlando di amicizia) e sempre nel 1997, gli 883 constatano con amarezza: ”quanti in questi anni ci han deluso, quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato

Nel 2004 Max Pezzali sembra quasi aver trovato la quadratura del cerchio con la donna giusta (sempre a noi fan sconosciuta): “invece tu sei qui e hai rimesso al proprio posto i più piccoli pezzi della mia esistenza, componendo, dando loro una coerenza”. Meglio per lui, verrebbe da dire, considerato che nel 1997 era ferito e sconfortato, anche se lui sosteneva: “io non ho nessun rimpianto, nessun rimorso, soltanto certe volte capita che appena prima di dormire, mi sembra di sentire il tuo ricordo che mi bussa ma io non aprirò “. Ecco, bravo, hai fatto bene a resistere, visto che poi ti sei accorto da solo che “come dicono tutti, il tempo è l’unica cura possibile”.

Max Pezzali in concerto

A volte capita che le relazioni, di amore o di amicizia che siano, vadano male o comunque non come si sperava. Se vi capita di guardare delle foto del passato e di pensare “le facce nelle foto accanto a noi, entrate nelle nostre vite e poi scappate di corsa per non tornare mai”, sappiate che è perfettamente normale e se ne volete capire la ragione, potete sempre chiedere a Cisco (sì proprio lui, quello degli 883), che: “si alza dalla sedia del bar chiuso, lentamente Cisco e all’improvviso dice: voi, non capite un cacchio…è un po’ come nel calcio. È la dura legge del gol, fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono”. Filosofico e molto profondo, diremmo noi.

Se invece siete fortunati e le cose girano per il verso giusto, alla persona amata che riempie le vostre giornate, potete sempre dedicare queste splendide parole di Max che risalgono al 2004: “sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia, l’ultimo desiderio che la notte mi culla. Sei la ragione più profonda di ogni mio gesto, la storia più incredibile che conosco”.

E se questo excursus su come, in tanti anni di carriera, sia cambiata la filosofia dell’artista non vi fosse bastato, a chi scrive e al Max Pezzali del 2008 resta solo una cosa da dirvi – qualcosa che forse è più un consiglio su come affrontare la vita: “mezzo pieno o mezzo vuoto, questo è il solo ed unico bicchiere che abbiamo, se si stava meglio quando si stava peggio io non lo so però io vivo adesso”.

a cura di Eleonora Spinelli

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EleNihon

“Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.” Sir Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes (ma anche Edogawa Conan, meglio conosciuto come Detective Conan) Mi chiamo Eleonora e sono diventata “ufficialmente” un'otaku (un'appassionata di anime e manga) intorno ai 15 anni, quando ho comprato il mio prima manga e spinta dalla curiosità ho iniziato a guardare negli anime in lingua originale con i sottotitoli. È stato come aprire la porta di un mondo completamente nuovo. Ed ora sono qui, pronta ad offrire (spero) degli scorci di questo mondo colorato, fantasioso e fantastico.

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