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Oscar 2021, la guida definitiva per la serata

La cerimonia degli Oscar 2021 è alle porte! Neanche una pandemia mondiale è riuscita a fermare lo storico evento cinematografico che consegna i premi ai migliori film, ai più grandi registi e attori/attrici, senza dimenticare le categorie altrettanto importanti del comparto tecnico, indispensabili per rendere un buon film il migliore di tutti. Ecco la guida definitiva per arrivare preparati alla notte degli Oscar e recuperare ciò che vi è sfuggito.

La cerimonia dei premi Oscar  2021 si terrà a Los Angeles al Dolby Theatre il 25 aprile. A differenza dei piani originali, l’evento è slittato due mesi dopo rispetto a quanto programmato a causa della pandemia di Covid.

Il virus ha determinato altre inevitabili modifiche: ad esempio, tra i criteri di ammissione si è dovuto tener conto delle modifiche nella distribuzione di alcuni film, prima destinati alle sale e poi usciti solo in streaming. Inoltre si è deciso – per la seconda volta nella storia degli Oscar – di ammettere alla candidatura nella stessa edizione film che sono usciti in anni solari diversi.

Insomma, sono stati messi in atto non pochi compromessi per assicurare la corretta partecipazione di tutti, facendo fronte alle varie sfide che il Covid ha determinato anche nel settore cinematografico.

Il numero totale di categorie in gara in questa 93esima edizione dei premi Oscar è 23. Il film cche ha ricevuto più candidature è stato Mank, che ha totalizzato ben dieci nomination. Ecco la rassegna delle categorie più importanti e dei film in lizza per la statuetta.

Miglior film

È forse la categoria più importante di tutte, quella che decreta il miglior film dell’anno. Tra i candidati spicca sicuramente Mank, per la regia di David Fincher, pellicola che ancor prima della sua uscita (in streaming su Netflix) aveva generato altissime aspettative (qui potete trovare la recensione).

Il film racconta la storia dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz, interpretato da uno straordinario Gary Oldman, nella Hollywood degli anni Trenta-Quaranta, quando era alle prese con la stesura della sceneggiatura di Quarto potere, il capolavoro di Orson Welles. Non stupisce che Gary Oldman sia stato candidato anche nella categoria Miglior attore protagonista per la sua interpretazione. Per lui sarebbe la seconda statuetta dopo quella vinta nel 2018 per L’ora più buia.

Altro film in gara è Il processo ai Chicago 7, per la regia di Aaron Sorkin, che racconta del processo a un gruppo di attivisti contro la guerra del Vietnam accusati di aver causato lo scontro tra i manifestanti e la Guardia Nazionale il 28 agosto 1968 a Chicago.

C’è poi Sound of Metal, di Darius Marder, film sulla storia di Ruben Stone, batterista di un duo metal che inizia a perdere tragicamente l’udito. Dalla regia di Chloé Zhao troviamo Nomadland, pellicola che ha già vinto il Leone d’oro alla 77esima Mostra di Venezia e anche il Golden Globe come Miglior film drammatico e Miglior regia. Racconta la storia di Fern, donna sessantenne che si trova a vivere come una nomade moderna nella cornice della Grande recessione.

Gli altri film sono: Minari di Lee Isaac Chung (già vincitore del Golden Globe come Miglior film straniero), Judas and the Black Messiah di Shaka King, The Father di Florian Zeller (nel cast Anthony Hopkins e Olivia Colman, entrambi candidati in altre categorie quest’anno), e Una donna promettente di Emerald Fennell.

Le pellicole candidate nella categoria Miglior film agli Oscar 2021.

Miglior regista

Diversi nuovi registi, tra cui due donne, concorrono insieme agli Oscar 2021. Nella categoria troviamo: David Fincher per Mank (che non ha ancora vinto questo premio, nemmeno per The Social Network), Emeral Fennell per Una donna promettente (al suo esordio alla regia è già stata candidata come miglior regista), Chloé Zhao per Nomadland, Lee Isaac Chung per Minari e Thomas Vinterberg per Un altro giro.

Miglior attore protagonista

La categoria del Miglior attore protagonista, come quella della Miglior attrice protagonista, spesso consacrano la carriera di alcuni dei più grandi intepreti dei nostri tempi. In questa categoria troviamo l’attore protagonista di Mank, Gary Oldman, che gareggia per portarsi a casa la sua seconda statuetta. Poi Riz Ahmed di Sound of Metal, Anthony Hopkins per The Father (è del 1992 l’altra sua vittoria con il film Il silenzio degli innocenti), Steven Yeun per Minari e una candidatura postuma, quella di Chadwick Boseman per il film Ma Rainey’s Black Bottom.

Boseman, conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato Pantera Nera nel Marvel Cinematic Universe, ha già ricevuto per la sua parte nel film Netflix ben tre premi postumi come miglior attore. Ci ha lasciati all’improvviso il 28 agosto 2020 a causa di un tumore al colon, contro il quale ha combattuto strenuamente e silenziosamente.

Gli attori in lizza per il premio al Miglior attore protagonista agli Oscar 2021.

Miglior attrice protagonista

Tra le grandi attrici in lizza per questi Oscar 2021 troviamo Viola Davis per la sua interpretazione in Ma Rainey’s Black Bottom. Davis, nel 2016, aveva vinto nella categoria Miglior attrice non protagonista per il film Barriere, insieme a Denzel Washington. Per Pieces of a woman concorre Vanessa Kirby, poi Frances McDormand per Nomadland, Carey Mulligan per Una donna promettente e Andra Day per The United States vs. Billie Holiday.

Le attrici in lizza per il premio alla Miglior attrice protagonista agli Oscar 2021.

Miglior attore non protagonista – Miglior attrice non protagonista

In queste due categorie ricordiamo, ad esempio, Sascha Baron Cohen che concorre per la sua interpretazione nel film Il processo ai Chicago 7, e Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah (nel 2018 già candidato come Miglior attore protagonista per Scappa – Get Out, film che poi ha vinto il premio per la Miglior sceneggiatura originale).

Tra le attrici non protagoniste troviamo per Mank Amanda Seyfried, la “mean gilr” del 2004 che ha fatto un incredibile percorso di crescita. Altrettanto meritate sono le candidature di Glenn Close per Elegia americana (spesso candidata agli Oscar senza mai vincere nulla finora), Olivia Colman per The father (nel 2019 ha vinto come Miglior attrice per il film La favorita), Yoon Yeo-jeong per Minari, e Maria Bakalova per l’irriverente film Borat – Seguito del film cinema.

Le attrici in lizza per il premio alla Miglior attrice non protagonista agli Oscar 2021.

Miglior film di animazione

È in questa categoria che gareggiano i migliori film dell’ultimo anno del genere di animazione. Uno dei più quotati è Soul, seguito da Onward, Shaun, vita da pecora: Farmageddon – Il film, Over the moon e Wolfwalkers.

I film di animazione in gara quest’anno per la statuetta.

Altro

Le categorie sono ancora molte, quindi ci si limiterà a citare solo alcuni altri film candidati in altri settori della competizione. Un esempio è Tenet, l’ultimo film di Nolan, candidato nelle categorie Miglior scenografia e Migliori effetti speciali. Qui troviamo anche il chiacchieratissimo film Mulan, ultimo remake Disney dell’omonimo film di animazione.

Non si può non citare Emma, tratto dall’omonimo romanzo di Jane Austen, che ha come protagonista Anya Taylor-Joy. Abbiamo imparato ad apprezzare la giovane attrice soprattutto per la sua notevole prova nella recente serie Netflix La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit, di cui trovate la recensione qui), diventata poi un vero e proprio fenomeno mondiale. Emma concorre nella categoria Migliori costumi e Miglior trucco e acconciatura, insieme al film Mank.

Tra le migliori colonne sonore ancora Mank e quella del film d’animazione Soul. La prima candidatura italiana a questi Oscar 2021 è quella della canzone Io sì (Seen) di Laura Pausini, contenuta nel film La vita davanti a sé. La canzone ha già vinto il premio come Miglior canzone originale ai Golden Globe 2021. La seconda, invece, riguarda il film Pinocchio di Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti per le categorie Migliori costumi e Miglior trucco e acconciatura.

Nonostante la difficile situazione globale, la cerimonia degli Oscar non si ferma nemmeno quest’anno e punta come sempre a celebrare le eccellenze nel campo cinematografico. L’industria del cinema è un settore che, come molti altri, si è dovuto adeguare alle nuove norme dettate dalla condizione pandemica, senza però venire meno alla sua missione: produrre film su grandi storie che facciano sognare e permettano di dimenticare, anche solo per un’ora e mezza, i problemi e le preoccupazioni quotidiane.

di Martina Costanzo

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