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Pablo Neruda e il potere della semplicità

Pablo Neruda, nasce a Parral, in Cile, il 12 luglio 1904 per poi morire a Santiago del Cile nel 1973, solamente due anni dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la letteratura. Neruda, pseudonimo Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto, è stato ed è ancora oggi uno dei poeti più conosciuti e amati al mondo. In quanto poeta, non si è limitato esclusivamente a trasmettere le emozioni umane, dall’amore passionale all’angoscia della solitudine, ma è stato in grado di farlo in maniera universale, semplice. Le sue odi sono un viaggio intimistico in cui tutti si possono ritrovare senza doversi sforzare sulla metrica o sulle figure retoriche.

L’amore che Neruda trasmette fa parte del suo vero io, caratterizzato da un doppio desiderio di comunicazione: da una parte l’esaltazione verso la vita, verso l’oceano di Isla Negra, verso ogni persona che incontrava in viaggio o nel proprio paese, dall’altra un fondamento esistenzialista che lo porta a riflettere sia sul significato della morte, sia sulla condizione sociopolitiche del proprio paese. Neruda porta con sé un animo buono, in grado di accarezzare i sentimenti e gli animi dei lettori attraverso le proprie parole. È un poeta che comprende le difficoltà e le complessità della vita, e per questo motivo sceglie di disfarle, di portarle a un livello base, comprensibile in modo universale. Questo suo intento riesce perfettamente nelle Odi elementari, un insieme di 230 poesie prodotta tra il 1952 e il 1959, suddivisa in quattro libri (In Italia pubblicati da Passigli Poesia). È proprio in questa raccolta che Neruda si pone l’obiettivo di riequilibrare l’importanza che l’uomo dà alle cose, di vedere nella quotidianità il vero straordinario. In particolare, Neruda si concentra sugli elementi naturali: alimenti, aria, fuoco, piante; rivede in loro una forza prorompente che genera gioia, amore, forza o persino tristezza.

ODE AL VINO

Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto
con la bella che amo,
disse il vecchio poeta.
Che la brocca di vino
al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio
Amor mio, d’improvviso
il tuo fianco
è la curva colma
della coppa
il tuo petto è il grappolo,
la luce dell’alcol la tua chioma,
le uve i tuoi capezzoli,
il tuo ombelico sigillo puro
impresso sul tuo ventre di anfora,
e il tuo amore la cascata
di vino inestinguibile,
la chiarità che cade sui miei sensi,
lo splendore terrestre della vita.

Neruda, non solo con la propria poesia, ma sfruttando anche la propria notorietà a livello internazionale punta a combattere le ingiustizie che attanagliano il Cile e in generale il sud America, avvicinandosi in particolare in un primo momento al partito comunista, per poi rimanere deluso dallo stalinismo. Nei suoi versi si può cogliere il desiderio di avvicinarsi alle persone del proprio paese e del mondo, indipendentemente da quale sia il loro ruolo. Neruda racchiude in sé un animo romantico, lontano dalle brutalità mascherate da politica. il suo scopo è ribaltare le convenzioni, l’ordine costituito e la banalità della vita moderna attraverso le piccole cose che il mondo ci ha donato, tra cui le parole e i frutti della terra.

ODE ALL’UOMO SEMPLICE

Ti racconterò in segreto
chi sono io,
così, ad alta voce,
mi dirai chi sei,
voglio sapere che sei,
quanto guadagni,
in quale azienda lavori,
in quale miniera,
in quale farmacia,
ho un dovere terribile,
cioè sapere,
sapere tutto,
giorno e notte sapere
come ti chiami,
è questo il mio compito,
conoscere una vita
non è abbastanza,
ma neanche conoscere tutte le vite
è necessario.

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