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Tanti Auguri a Lenny Kravitz!

Il 26 Maggio 1964 nasce a New York Leonard Albert “Lenny” Kravitz, icona rock anni ’90, ma non solo. All’età di sei anni, il padre lo porta a vedere il suo gruppo preferito, The Jackson 5, al Madison Square Garden.

Dopo quel concerto, l’ho visto, l’ho ascoltato, l’ho sentito: l’intera performance, l’energia di essere tra il pubblico. Questo è tutto.

Esce di casa a quindici anni per seguire la sua più grande passione e capire se ce l’avrebbe fatta.

Ho vissuto in macchina, sui divani delle persone, nei salotti degli studi di registrazione e negli scantinati, ho dormito sui pavimenti.

Venderà durante la sua carriera 38 milioni di dischi in tutto il mondo, vincerà il maggior numero dei Grammy Awards per l’interpretazione vocale. Bisogna dire che ha fatto proprio bene, no?
Cantautore, polistrumentista (suona basso, chitarra, pianoforte e batteria), è un produttore discografico, amante dell’interior design, ha fondato una sua azienda e ogni tanto recita… Ed è anche bello come un dio. Ma ha anche dei difetti!

Pace, amore e musica

Quello che più sorprende in Lenny Kravitz è la continua ricerca di amore, di pace e serenità, nei suoi testi così come nella sua vita. L’amore che si propaga nel mondo come una forza dirompente.

Ed è proprio l’amore per sua madre prima (la canzone del 1999, Thinking of you che è dedicata proprio a lei), poi per sua moglie (la bellissima Lisa Bonet, ormai ex compagna e moglie di Jason Momoa), per sua figlia Zoe (per lei, papà Lenny scrive una ninnananna nel 1991, Flowers for Zoë ) e per le persone che lo circondano che ne fanno un uomo davvero speciale. Non un santo, ma una rockstar dal cuore tenero. Vegano e amante del bio, si prende cura di sé e del suo corpo con amore e dedizione.

 

Lenny Kravitz con sua madre, Roxie Rocker

Forse perché con la sua immagine ci lavora, ma anche senza gli addominali scolpiti Lenny Kravitz rimarrebbe un uomo con le sue debolezze e fragilità che nei suoi testi riesce a parlare anche di ciò che più lo ha fatto soffrire, esorcizzando quei sentimenti che ai più spaventano. Probabilmente è proprio questo il regalo che vorrebbe per il suo compleanno: l’amore universale, come ci dice nel 2018 con la canzone Here to love che lo stesso Kravitz definisce come il suo sogno:

We are just one human race
We must rise above
We are here to love

Arrivare a 57 anni con questa consapevolezza, è forse uno dei maggiori traguardi che una persona possa raggiungere e Kravitz è sicuramente sul podio della vita.

Per me a questo punto il successo riguarda l’amore: come ami, come usi l’amore per migliorare qualsiasi cosa nella vita dalla serenità mentale allo spirito, alla gratitudine e alla libertà e cosa questo significhi per te

Non ci resta che fare tanti auguri ancora a Lenny Kravitz, e a tutti voi… Let Love Rule.

di Irene Evangelista

 

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