Italiani tutti pazzi per lo shopping online!

Italiani tutti pazzi per lo shopping online!

Italiani tutti pazzi per lo shopping online!

Quanto ci piace lo shopping online? Secondo i dati piĂą recenti, 33,3 milioni di consumatori in Italia lo preferiscono allo shopping fisico.

PiĂą di 45,9 miliardi di euro: si attesta attorno a questa cifra l’e-commerce in Italia ottenuto nel primo trimestre del 2022. Un incremento di valore sostanziale, +14% rispetto all’anno precedente raggiunto grazie a 33,3 milioni di consumatori che hanno scelto di acquistare online.  Il Food&Grocery si conferma il comparto piĂą dinamico, con una crescita del +17% anno su anno, rallentano il proprio percorso di crescita l’Abbigliamento con +10% rispetto al 2021 e l’Informatica & Elettronica di consumo con +7%.

Il popolo italiano si rivela essere quindi molto dinamico e avvezzo alla pratica dell’acquisto online, ma come si posiziona se paragonato ai consumatori europei?

A questo interrogativo risponde Seven Senders, piattaforma di consegna leader nella spedizione di merci, che in una recente analisi di mercato ha esaminato le abitudini di acquisto online dei consumatori di sette paesi europei, compresa l’Italia. Utile, infatti, è comprendere come il bel Paese si posiziona all’interno dell’Europa.

L’azienda tedesca – in collaborazione con l’istituto di ricerche di mercato Appinio – ha intervistato 3.500 consumatori in Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria, Spagna e Svizzera in merito ai loro comportamenti d’acquisto e alle loro aspettative riguardo la sostenibilitĂ  nella vendita online. Prossimamente verrĂ  divulgato lo studio completo commissionato da Seven Senders che saprĂ  dare risposte in merito alla propensione di acquisto degli italiani rispetto ad altre sette nazioni europee, offrendo nuove best pratice per gli e-tailer. 

Stay tuned!​

Comprare la Nutella online? Ferrero lancia l’e-commerce

Comprare la Nutella online? Ferrero lancia l’e-commerce

Comprare la Nutella online? Ferrero lancia l’e-commerce

Nel 2021 Ferrero ha scelto Deliverti per lo sviluppo e la gestione del proprio canale e-commerce, partendo con Nutella e Kinder: dopo la fase di lancio durante le feste natalizie, si conferma un percorso condiviso nel 2022 con nuovi obiettivi di crescita

Forse non ce ne eravamo accorti, ma da qualche tempo è possibile comprare la Nutella online. Questo da quando nel 2021 Ferrero, la storica multinazionale piemontese specializzata in prodotti dolciari, ha incaricato Deliverti di sviluppare il proprio canale e-commerce. Una partnership che ha condotto a risultati significativi nell’anno appena concluso.

 

L’obiettivo della collaborazione è lo sviluppo dello shop online di Ferrero coordinando ogni aspetto del flusso di vendita, dallo sviluppo dell’applicativo utilizzato per consentire la personalizzazione dei prodotti a quello di gestione delle attività di magazzino, e ancora, dal packaging degli articoli alla fatturazione, incassi e reportistica. Deliverti ha massimizzato la copertura della customer care nello shop Ferrero, prevedendo inoltre l’integrazione di un servizio di live chat oltre che un supporto via mail e telefonico, mirato a rendere l’esperienza di acquisto ancora più user centred.

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La partnership tra Ferrero e Deliverti ­– azienda leader nel settore delle strategie in ambito e-commerce – nasce nel 2021, anno in cui il fenomeno degli acquisti online è protagonista di una crescita esponenziale, legata in parte anche all’attuale momento socioeconomico. Nel corso del 2021, il comparto del retail online in Italia ha confermato una crescita del +18% rispetto all’anno precedente. Forte dei successi già ottenuti con le esperienze di collaborazione con marchi del settore come Parmalat e Coca-Cola, Deliverti ha confezionato per lo store digitale di Ferrero una strategia di vendita user-centred in grado di rispondere al meglio alle nuove esigenze di consumo espresse dagli utenti.

 

“L’innovazione di questo progetto sta nel rendere unico il prodotto per il lancio di un nuovo canale distributivo, disintermediando il rapporto con il consumatore.  Mi ha colpito la capacità di Ferrero di interpretare in un modo così efficace il tema dell’e-commerce, utilizzando una strategia di personalizzazione che esalta l’univocità del prodotto.” commenta Fabio Scalet, CEO di Deliverti.
“La partnership con Ferrero siglata nel 2021 ha rappresentato per noi una grande opportunità di consolidare ulteriormente la nostra presenza sul mercato e soprattutto di curare lo sviluppo di strategie e-commerce in full outsourcing sempre più ambiziose.”, aggiunge Giulio Cupini, General Manager della società.

 

Deliverti ha lavorato nell’anno per tradurre i valori e l’offerta Ferrero in una user experience completa, fortemente improntata alla funzionalità e alla personalizzazione del prodotto. Partendo da un approccio focalizzato sulla creazione di un’interfaccia user friendly e sulla semplificazione del processo di navigazione, Deliverti ha successivamente concentrato i propri sforzi sulla gestione ottimale della customer journey creando esperienze su misura per ogni consumatore.

In linea con l’intento di personalizzare alcuni prodotti del catalogo Ferrero, Deliverti ha curato, durante il periodo delle festività natalizie, il lancio di campagne basate sulla customizzazione di prodotti come la Nutella o le confezioni personalizzate Kinder. Il progetto di personalized marketing ha consentito all’azienda Ferrero di lavorare sulla fidelity e grazie anche all’offerta esclusiva di prodotti non disponibili presso i canali tradizionali di vendita della gdo.

 

La partnership tra Ferrero e Deliverti proseguirà nel nuovo anno con l’obiettivo condiviso di migliorare i risultati ottenuti nel 2021 e di collaborare allo sviluppo di strategie innovative per ampliare ulteriormente le prospettive di crescita e di fatturato dello shop online.

 

Cosa c’è quindi di meglio della Nutella? Aspettare che questa ci venga consegnata da un fattorino direttamente sull’uscio di casa, ovviamente. E ora, grazie a Deliverti che ha saputo sfruttare il potere di acquisto di Ferrero, questo è possibile.

E-Commerce: la fine dell’effetto pandemia

E-Commerce: la fine dell’effetto pandemia

E-commerce: la fine dell’effetto pandemia

Consumatori piĂą accorti e attivitĂ  di marketing avanzate e piĂą mirate. La PlayStation 5 è l’oggetto piĂą cercato online, Amazon il sito piĂą cliccato e Nike e H&M i brand piĂą richiesti…

Lo scorso anno la Pandemia aveva portato ad un boom dell’e-commerce, con una spesa di 9 miliardi di dollari solo durante il Black Friday. Cosa aspettarsi, dunque, per il 2021? 
Semrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità online, ha analizzato le ricerche sul web fatte con finalità di acquisto, per individuare quale sarà la tendenza quest’anno e i prodotti che stanno destando maggior interesse tra i consumatori.

Innanzitutto, va detto che dallo studio sembra essere finito “l’effetto Pandemia”, con dati in calo rispetto allo scorso anno. Le ricerche per acquisti online sono diminuite di quasi il 55%, riportando il volume di ricerca ai livelli pre-2018. Anche le digitazioni correlate all’item “Black Friday” sono più basse di quanto fosse nel 2018, e quasi la metà del 2019.
I commercianti, però, non devono scoraggiarsi, perché il Black Friday 2021 vedrà probabilmente il maggior numero di visite di sempre, con alcune differenze nei comportamenti di acquisto.

Il miglioramento degli approcci di vendita online, caratterizzati da azioni di marketing avanzate e sempre più mirate, e una maggior consapevolezza da parte dei consumatori, sempre più accorti ed esigenti, produrranno, comunque ottimi risultati, anche se con numeri un po’ più moderati.
Quanto ai prodotti che stanno destando maggiore interesse, ai primi posti ci sono device tecnologici. Prima su tutti la PlayStation 5 di Sony (PS5), con oltre 18 milioni di ricerche accumulate tra gennaio e settembre 2021. Al secondo posto, a pari merito, troviamo l’iPhone 11 e il 12, con solo 1 milione di ricerche in meno rispetto al numero uno in classifica.

Per quanto riguarda le piattaforme in cui si fa più shopping, ancora una volta Amazon domina la classifica dei rivenditori più popolari, con un volume di traffico quattro volte quello del concorrente più prossimo, eBay.
Quando si tratta di brand, Nike e H&M sono i vincitori assoluti. Otto dei primi dodici marchi appartengono al settore dell’abbigliamento, che ha visto un’impennata delle vendite e altri vantaggi come una massiccia riduzione del magazzino. In breve, le persone stanno abbandonando il loro abbigliamento da casa a vantaggio della moda, a mano a mano che le restrizioni vengono eliminate. Sicuramente una nota decisamente positiva per il settore dell’abbigliamento, che nel 2020 ha sofferto profondamente per le chiusure, registrando in alcuni casi perdite di fatturato fino all’80%.

Piacevole sorpresa, l’aumento delle vendite dei prodotti sostenibili. Dopo un aumento del 200-380% su base annua delle ricerche di prodotti sostenibili nel 2018 e del 72-210% nel 2019, si era registrato un calo di interesse. Forse perché tra i consumatori si è diffusa una maggior conoscenza dei temi legati allo shopping sostenibile, per questo oggi hanno meno bisogno di cercare online informazioni a riguardo.
Negli ultimi anni si sono affermati anche motori di acquisto specializzati in e-commerce etici, progettati per mostrare solo prodotti sostenibili, come EarthHero, che vede circa 200-300 mila visitatori unici al mese, ma anche plug-in per il browser, come DoneGood, che hanno reso la ricerca di parole chiave per lo shopping sostenibile in qualche modo ridondante. 

 

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